"Sovente in queste rive, che, desolate, a bruno veste il flutto, e par che ondeggi, seggo la notte; e su la mesta landa in purissimo azzurro veggo dall'alto fiammeggiar le stelle..." (Giacomo Leopardi)

 

 

 

 

 

                                     Rivista di letterature & dintorni

                            fondata e diretta da Maria Di Lorenzo

 

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n. 1 - anno 2009

 

 

 

Sommario

 

 

 

 

Editoriale

Vampiri, notai e becchini

I cupi manipolatori della cultura moderna  

di Marco Guzzi

 

Un ricordo di Minnie Alzona

La scrittrice che inghiottiva i sogni

di Liliana Porro Andriuoli

 

L’esordio editoriale di Simona Lo Iacono

“Tu non dici parole”: la scheda critica del romanzo

a cura di Salvo Zappulla

Pagine scelte: Prologo, Francisca, A chi dire le parole

Il contesto storico. Chi era Suor Francisca Spitalieri?

Parla l’autrice del libro: Simona Lo Iacono

Il destino di una donna che guariva con le parole

di Maria Di Lorenzo

Un colloquio con Simona Lo Iacono a cura di Massimo Maugeri

Ladra di bellezza di Luigi La Rosa

 

La parola interiore

Ma il cielo ci cattura

Giorgio Bárberi Squarotti presenta la raccolta

di Ardea Montebelli - Poesie scelte

Il dolcissimo spessore della verità

Voci in ascolto della poesia di Ardea Montebelli

 

Pentagramma

Nella stanza segreta di Giuni

Una mostra per ricordare De Andrè

Rose di carta per Marisa Sannia

A cura di Giorgia Simone

 

Pagine digitali

Bombacarta. Un laboratorio di lettura e scrittura creativa

 

Accadde domani

Marzo - Gli anniversari della cultura:

Elizabeth Barrett-Browning

Anna Achmatova

Henrik Ibsen

Krszysztof Kieslovski

Aprile - Gli anniversari della cultura:

Raffaele Crovi

Karol Wojtyla

Alfred Hitchcock

Maggio - Gli anniversari della cultura:

Joseph Roth

A cura di Davide Bersani

 

Letteratura come vita

Le Confessioni di Flannery O’ Connor

di Lorenzo Fazzini

 

Scaffale alto

V. Grossman, Vita e destino (Adelphi)

di Andrea Monda

 

Il racconto

Col sorriso stampato in faccia

di Giuseppe Corrente

 

Celluloide

Le due facce dell’India

“The Millionaire” di Danny Boyle

di Maurizio Turrioni

 

Voci di scena

Konstantin Stanislavskij

Un uomo alle basi del teatro moderno

di Curzia Ferrari

 

Le muse sul mouse

A Roma i disegni di De Chirico

di Francesca Romana Cicero

 

Corsi & Concorsi

Premio San Domenichino

Concorso Inediti In Purissimo Azzurro

Premio Gennargentu

Tra le parole e l’infinito

Premio Madonna del Ponte

Premio Ut unum sint

Città di Sassari

Parole & Poesia

Premio Città di Sortino

Città di Martinsicuro

Premio S. Chiara

A cura di Pier Vittorio Vallati

 

Amici lettori

Le vostre lettere al Direttore

 

 

 

 

 

 

 

 

Auguriamo a tutti i nostri lettori, amici e collaboratori

una felice e santa Pasqua di Resurrezione!

 

 

 

 

 

 

 

 

Vampiri, notai e becchini

 

I cupi manipolatori

della cultura moderna

 

di MARCO GUZZI

 

 

Uno degli aspetti più preoccupanti del nostro tempo, a mio parere, consiste nel baratro sempre più vasto e profondo che separa le nostre esperienze interiori dalla rappresentazione dominante del mondo che ci viene imposta 24 ore su 24.

Se infatti ogni persona sta oggi vivendo una spaventosa crisi di identità e di senso, che riproduce nella nostra carne biografica una trasformazione di portata antropologica, i giornali, lo spettacolo, l'arte, l'editoria, l'università, la politica, la letteratura, e specialmente la comunicazione di massa dominanti, tranne rarissime eccezioni, proiettano su di noi soltanto la crosta più superficiale della realtà.

Siamo assediati e invasi da discorsi e immagini che occultano il travaglio in corso, lo negano, lo camuffano, lo mistificano, lo cancellano dall'ordine del giorno, di cui ci si deve occupare.

Dominano infatti la scena di questo mondo le voci di ciò che sta morendo, e che non vuole ammetterlo a nessun costo, non vuole togliersi di scena appunto, ed è pronto a tutto pur di non farsi sloggiare.

Perciò la vera serietà è bandita. Dobbiamo ridere di tutto. Morire dal ridere, letteralmente.

Perciò anche la vera autorità sta scomparendo: la classe politica non possiede alcun credito, mentre nei mondi della cultura prevalgono i mediocri o direttamente i funzionari di ciò che è morto e che da zombi vuole continuare a vivere succhiando la residua linfa del mondo: vampiri, cioè, notai, o becchini.

Il grande pericolo che stiamo correndo non sta cioè nella crisi che stiamo attraversando, e che è essenzialmente una crisi di crescita, ma nella mancanza di una cultura della trasformazione, che ci aiuti a comprenderne il senso evolutivo e a vivere la transizione con spirito creativo, senza subirla passiva-mente.

 

 

 

 

 

“Il Cielo non ama il disordine”,

dice Ezra. Ma tutte le voci

che mi pulsano, e tornano

vive, per chiedermi giustizia?

 

Elio Fiore

 

 

 

 

 

Per questo numero si ringraziano:

 

Giorgio Bárberi Squarotti

Davide Bersani

Franco Casadei

Carlo Ciappi

Francesca Romana Cicero

Giuseppe Corrente

Maria Di Lorenzo

Lorenzo Fazzini

Curzia Ferrari

Marco Guzzi

Luigi La Rosa

Massimo Maugeri

Andrea Monda

Guido Passini

Liliana Porro Andriuoli

Alessandro Ramberti

Giorgia Simone

Maurizio Turrioni

Pier Vittorio Vallati

Salvo Zappulla

 

 

"Ora è notte. Oltre la finestra a croce, in purissimo azzurro, oltre un fantastico candido lenzuolo, teso ai fili eterni della Storia implacabile, scorgo, ed è silenzio, ferma la stella e le mura incrollabili di Gerusalemme d'oro..." (Elio Fiore)

 

 

 

Il forum letterario delle donne che scrivono

 

 

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