| home | credits | contatti | comunicati stampa |

In Purissimo Azzurro

 

 

 

in purissimo azzurro                               

 

                                                rivista di letterature & dintorni

                                     fondata e diretta da Maria Di Lorenzo

| newsletter | scrivi per noi | amici di elio fiore |

 

"Sovente in queste rive, che, desolate, a bruno veste il flutto, e par che ondeggi, seggo la notte; e su la mesta landa IN PURISSIMO AZZURRO veggo dall'alto fiammeggiar le stelle..." (Giacomo Leopardi)

 

archivio arretrati

 

        

 

archivio tematico

 

 

L’esordio narrativo di Delia Morea

 

E il tempo non si innamora mai due volte

 

“Quelli che c’erano”

Avagliano Editore

Roma 2007

 

di MARIA DI LORENZO

 

Ischia, 1969. In una estate assolata, mentre gli americani sbarcano sulla luna per i famosi “quattro passi” e gli idoli canori italiani come Lucio Battisti e Mina vivono le migliori affermazioni, si consuma la prima parte del romanzo Quelli che c’erano. Vania, la protagonista della storia, è una giovane diciassettenne che vive il rituale di vacanze spensierate, “dorate”, pregne di accadimenti futili che all’improvviso le cambiano la vita. La scoperta del primo amore, la delusione che ne consegue, e l’incontro fondamentale con un ragazzo che viene da lontano chiamato Gabriel, fanno emergere tutto il malessere di una giovinezza che interiormente sente la necessità di essere diversa, mentre la Storia sta cambiando e i favolosi anni Sessanta cedono il passo agli Anni di piombo. Quell’estate resterà impressa nella mente di Vania per sempre.

Ischia, 1989. Sono trascorsi vent’anni, e Vania ritorna all’isola con un passato di dolori e amarezze alle spalle. In questa seconda parte la protagonista desidera cancellare definitivamente il passato, le memorie, sciogliere i lacci che la legano a Ischia. Però voci e volti ritornano, in ricordi talvolta sommessi e dolorosi. Alcune persone sono scomparse, come Gabriel, l’amico che rappresenta la coscienza, l’idealità; altre ritornano e l’accompagnano in un viaggio ideale all’interno di sé. Romanzo di formazione nella prima parte, e di memoria nella seconda, Quelli che c’erano vuole raccontare una storia all’ombra della Storia, come accade sempre nella vita.

 

 

Un’esordio narrativo perfettamente riuscito quello di Delia Morea, che nel suo primo romanzo Quelli che c’erano ci regala una storia fluida e intensa, vividamente raccontata dalla sua penna e dalla sua sensibilità di donna. Un romanzo scorrevole nello stile e nella lingua, ma denso di profondi significati, allusivo ma non reticente, evocativo ma non nostalgico.

Quelli che c’erano è il romanzo di una generazione, quella che sbrigativamente si definisce oggi dei sessantottini, ma raccontato nella filigrana sentimentale più intima - fuori dai clamori della grande Storia -  che era poi quella destinata a rimanere indelebilmente nel cuore dei vecchi ragazzi di allora. Quando si era felici e non si sapeva neppure di esserlo, quando si credeva di avere un futuro emozionante e impegnato davanti per cambiare il mondo.

Ma ecco che tutto passa e niente sarà come prima. La vita va avanti, e il tempo non si innamora mai due volte della stessa persona. Il passato non ritorna.

"Non vivremo sempre in una eterna vacanza, protetti dal ventre caldo di una falsa beatitudine", dice la protagonista. Dubbi, illusioni, disincanto. L’autrice è molto brava nel tratteggiare i molteplici stati d’animo ("in bilico tra burrasca e sereno, felicità e dolore") che innervano tutto il racconto, imprimendogli il segno di una tensione morale sempre sottesa agli eventi messi in scena.

I personaggi della storia sono tutti assai ben delineati, disegnati anzi con grande precisione e finezza e ciascun lettore vi può ritrovare delle parti, magari nascoste, di sé. Soprattutto il personaggio di Vania, la protagonista del romanzo, una donna ribelle e appassionata, fragile e forte, in cui molte donne potranno riconoscersi, con i loro sogni e i loro fallimenti.

I dialoghi del romanzo, altro suo innegabile punto di forza, sono vivaci e ben costruiti, articolati in modo disinvolto e sapiente sulla pagina, che denotano le indubbie qualità narrative della scrittrice napoletana e la sua grande familiarità con la drammaturgia. Per restituirci alla fine il senso di una iniziazione alla vita che si fa inquieta trasparenza nella dizione imperfetta della memoria.

 

 

DELIA MOREA, nata a Napoli nel 1952, è giornalista pubblicista e ha collaborato con svariate testate giornalistiche, specializzandosi in critica teatrale. Ha scritto diversi saggi tra cui: Vittorio De Sica. L’uomo, l’attore, il regista (Newton & Compton). Ha scritto e messo in scena il monologo Mi chiamo E. e ideato la piéce Tracce di filo spinato nel cuore. Ha vinto ex equo la II edizione (2002) del Premio di narrativa “Anna Maria Ortese” con il racconto Ombroso Raggio pubblicato nell’antologia Le Notti (Empirìa, 2003). È stata finalista dell’edizione 2004 del Premio “Napoli Drammaturgia Festival” con il monologo La moglie. Quelli che c’erano è il suo primo romanzo.

 

Invia alla redazione il tuo commento:

inpurissimoazzurro [at] gmail.com

 

Copyright © Maria Di Lorenzo - In Purissimo Azzurro [ All rights reserved]

 

 

iscriviti alla newsletter

 

          

 

 

 

 

 

scrivi per noiSei un poeta oppure un aspirante scrittore? Hai una poesia o un racconto nel cassetto? Questa è la casa delle tue parole, o meglio il “retrobottega” delle tue invenzioni letterarie. Manda il tuo scritto alla redazione che lo valuterà per un’ eventuale pubblicazione nella nostra rivista. Sarà il tuo trampolino di lancio verso il fantastico mondo delle lettere!

 

 

 

 

 

E’ on line

il nuovo numero di

In Purissimo Azzurro

 

Vai al sommario

in homepage

 

 

 

 

 

 

 

            

 

scrivi alla nostra redazione

 

"Ora è notte. Oltre la finestra a croce, IN PURISSIMO AZZURRO, oltre un fantastico candido lenzuolo, teso ai fili eterni della Storia implacabile, scorgo, ed è silenzio, ferma la stella, e le mura incrollabili di Gerusalemme d'oro..." (Elio Fiore)

 

  

| tutela privacy | sostienici | siti amici | publiweb |

Copyright © 2008 In Purissimo Azzurro

All rights reserved